Linee guida per l’agricoltura sociale, come procedere?

La legge sull’agricoltura sociale approvata dalla Camera dei Deputati prevede che le Regioni definiscano linee guida, anche per il tramite di Osservatori Regionali, per il riconoscimento e la gestione delle attività di agricoltura sociale sul territorio. In mancanza degli interventi regionali è lo Stato che è chiamato a intervenire. Alcune Regioni Italiane, in verità, hanno già operato in questo senso (Regione Veneto e Regione Liguria) definendo delle linee guida regionali in corso di precisazione. La definizione di linee guida è aspetto cruciale per il modo in cui le pratiche di agricoltura sociale possono prendere forma e la loro definizione richiede competenza e conoscenza dei progetti esistenti e di come questi già interloquiscono tra loro e con gli attori pubblici responsabili delle politiche socio sanitarie sui territori (Comuni, ASL e specifici servizi di queste). Il primo territorio che in Italia ha formalizzato procedure di riconoscimento delle pratiche di agricoltura sociale è stata la Società della Salute della Valdera (www.sdsvaldera.it) che, attraverso le discussioni partecipate all’interno di un tavolo di agricoltura sociale al quale partecipano tutti i portatori di interesse pubblici e privati interessati al tema, si è data una carta di principi, una modalità per riconoscere e registrare i portatori di progetto di agricoltura sociale, ha codificato dieci tipologie di servizio di agricoltura sociale per le diverse tipologie di utenza, ha attuato processi di valorizzazione dei prodotti di agricoltura sociale. Questo modo di operare si è poi estesa ad altri territori della Toscana (in particolare Pisa, Alta Val di Cecina, Amiata Grossetano -www.amiataresponsabile.it). Lo stesso Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’UniPisa che ha collaborato con i territori ha definito linee guida e indicazioni per la loro predisposizione sui territori. La  valorizzazione di queste esperienze nelle costituende linee guida regionali e nazionale rappresenta utile elemento di riflessione per assicurare applicazioni innovative in agricoltura sociale evitando formalizzazioni poco coerenti con i processi di innovazione in atto e il rischio di ingessare le pratiche di agricoltura sociale che stanno nascendo dentro confini angusti se poco coerenti con i processi di campo.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s